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UT, La libertà: molte forme, un solo luogo
Presentato, domenica 28 agosto al ristorante Fish, il nuovo numero della rivista d’arte e fatti culturali. Sono intervenuti gli autori che hanno letto estratti delle loro opere.
GROTTAMMARE – È dentro di noi. Cambia sembianze per mille occasioni, ma appartiene a un solo luogo. La libertà, nuovo tema della rivista d’arte e fatti culturali UT, accende le luci sulle verità possibili o auspicabili per la ricerca che ognuno intraprende nel tentativo di raggiungerla. Liberi dentro è il titolo dell’editoriale di Massimo Consorti che presenta il tema di questo numero, sulle note di Find the coast of freedom ricordando un viaggio verso un’utopia che un giorno diventa convenzione costringendoci a conservare la speranza di poter essere liberi almeno nello spazio che ci è concesso nel nostro mondo interiore. Lo dice anche Ascanio Celestini che nell’intervista di Massimo Consorti descrive la libertà come il frutto di un percorso individuale, «è una questione che deve essere continuamente riconquistata».
I collaboratori presenti hanno condiviso con il pubblico raccolto nell’intima sala del Fish alcuni passaggi dei loro scritti, utilizzando parole diverse per raccontare un concetto tanto famoso quanto sconosciuto e in continuo movimento. Libertà di pensiero, ma anche di cultura: quella che anno dopo anno si riversava sulle grandi lastre di ardesia di una scuola, attraverso le mani abili di una maestra e che oggi scorre veloce al solo tocco sullo schermo di un Ipad. Come nel racconto Libera-mente, scritto a quattro mani da Francesco Del Zompo e Michaela Menestrina e ispiratore dell’oggetto pensante Lavagna. Libertà contrario di oppressione e distruzione, come nella Guerra dei due mondi di Antonella Roncarolo che ispirandosi all’eterna diatriba tra vecchio e nuovo, tra Occidente e Oriente, ripercorre il tema della colonizzazione e della violenza usurpatrice del potere. Con un omaggio finale all’Atticus Finch nato dalla penna di Harper Lee, simbolo letterario della lotta per i diritti e l’uguaglianza razziale. Libertà come ricerca della verità nelle parole di Edipo che si rivolge all’indovino Tiresia, citate dall’attore Vincenzo Di Bonaventura.
Ma siamo sempre pronti a essere liberi?
Chiedetelo alla pappagallina Frida, protagonista dell’elzeviro La libertà è una fregatura di Pier Giorgio Camaioni, che sfugge per caso a quella prigionia che ormai le è familiare per rimanere bloccata sul ramo di un albero. Decisa a non rientrare, ma incapace di volare via. Chiedetelo a lei che la libertà non è riuscita a trovarla dentro di sé.
Nella sezione Multimedia, le opere d’arte presenti sul numero di UT, La libertà
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